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VISITA GINECOLOGICA: ALTRI ESAMI

VISITA GINECOLOGICA: ALTRI ESAMI

STRISCIO BATTERIOLOGICO

Molto spesso la presenza di secrezioni dai genitali, leggeri bruciori o altro vengono trascurati.

È invece indispensabile accertarne la natura attraverso l’esame batteriologico che ci permette l’identificazione di eventuali batteri dannosi all’equilibrio biologico vaginale la cui alterazione è una delle cause di sterilità.

VISITA SENOLOGICA

Il tumore alla mammella è il tumore più frequente nella popolazione femminile.

L’età alla quale si manifesta con maggiore frequenza è sopra i 50 anni ma non sono rari i casi sia in età giovanile che in vecchiaia.

Il controllo ha lo scopo di prevenire o di evidenziare sul nascere l’insorgenza di un tumore.

La donna stessa ha la possibilità di effettuare un controllo frequente attraverso la tecnica dell’autopalpazione, tecnica che le verrà insegnata dal ginecologo durante la visita.

È utile eseguire un esame mammografico ed una ecografia mammaria 1.

Alcune volte è necessaria l’integrazione con la RMN (risonanza magnetica nucleare) con gadolinio e/o una ago-biopsia.

ECOGRAFIA

L’ecografia pelvica e transvaginale è un esame che permette di visualizzare l’apparato genitale femminile grazie ad una sonda ecografica che viene introdotta nella cavità vaginale (nell’ecografia transvaginale) o posta sul basso addome (nell’ecografia pelvica, quest’ultima richiede che la vescica sia al suo massimo riempimento).

Questa indagine consente di ottenere informazioni dettagliate sullo stato dell’utero e delle ovaie rendendo possibile valutare e diagnosticare con accuratezza eventuali problematiche, dalle cisti ovariche ai fibromi dell’utero, dalle malformazioni uterine alle lesioni benigne (polipi endometriali, iperplasia endometriale…) o maligne (tumori).

L’esame non provoca fastidio né dolore.

ISTEROSCOPIA

L’isteroscopia è una tecnica endoscopica diagnostico-terapeutica che permette di visualizzare direttamente la vagina, il collo dell’utero, il canale cervicale, la cavità uterina e gli osti tubarici.

In questa maniera si possono rilevare malformazioni uterine, l’eventuale presenza di polipi endometriali, fibromi sotto mucosi ed il carcinoma dell’endometrio.

Nel corso dell’esame si possono fare piccoli interventi (biopsie, asportazione di polipi etc…) anche se in questo caso la procedura viene eseguita sotto sedazione ed in regime di day hospital.

FISIOKINESITERAPIA DEL PAVIMENTO PELVICO

Il Pavimento Pelvico è una struttura fibromuscolare che chiude il bacino verso il basso.

La sua funzione è quella di sostenere i visceri pelvici (vescica, utero, retto) e controllare l’apertura e la chiusura degli sfinteri del corpo (uretra, vagina e ano).

I sintomi che caratterizzano una anomala funzione del pavimento pelvico sono:

  • Difficoltà ad interrompere il getto urinario
  • Perdita di urina sotto sforzo (tosse, starnuto, corsa)
  • Dolore in vagina durante i rapporti
  • Sensazione di peso o instabilità nella zona perineale
  • Perdita di liquidi dopo immersione in acqua
  • Perdita di aria dalla vagina dopo esercizio fisico (ad esempio dopo alcune posizione yoga)
  • Difficoltà nel trattenere un assorbente interno
  • Difficoltà nel trattenere gas o feci

Lo scopo della fisiokinesiterapia, attraverso gli esercizi di Kegel, è quello di:

  • Favorire la percezione della muscolatura perineale;
  • Recuperare il tono e dell’attività muscolare del pavimento pelvico,
  • Determinare la capacità di rilassamento della muscolatura,
  • Recuperare le funzioni alla base della continenza volontaria.

GINECOLOGIA ESTETICA

La medicina estetica dei genitali esterni permette di combattere e prevenire gli effetti dell’ipo-ipertrofia genitale, invecchiamento genitale, vaginismo, disidratazione e assottigliamento delle mucose e di ridare tono ed elasticità ai tessuti.

Tutti questi disturbi se trascurati possono portare, insieme alla carenza ormonale tipica del periodo menopausale, anche a problemi legati alla sfera sessuale.

Il fatto che da parte del ginecologo ci sia una naturale predisposizione ad accogliere le problematiche della sessualità soprattutto per le sue competenze, creano quel favorevole contesto relazionale e di fiducia del medico- paziente che rende possibile alla donna-paziente esprimere in piena libertà i suoi disagi, spesso celati per diffidenza ed imbarazzo.



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